mercoledì 30 novembre 2011

humour - da SETTIMANA RADIO

ANNA MOFFO SHOW (spettacolo musicale)




spettattacolo musicale: dal 18 gennaio (programma nazionale)
presenta: Anna Moffo
con: Cesco Baseggio, Peter Nero, Bruno Lanzarini, Fernando Lidonni
ospite: Carlos Montoya
testi: Francesco Luzi, Mario Lanfranchi
orchestra: Billy Smith
coreografie: Gino Landi
scene: Giorgio Aragno
Regia: Mario Lanfranchi


   "L'Anna Moffo Show?   È un affresco dei talenti della sua protagonista".    Sono parole di Mario Lanfranchi che di questo spettacolo è il regista, l'autore, assieme a Francesco Luzi ed è, soprattutto, il marito di Anna Moffo.   Una definizione semplicistica, se vogliamo, ma indicativa.   Sta tutto in quel plurale, "talenti".      Anna Moffo non è solo una cantante di talento, è una donna di talenti: svariati, molteplici talenti.   Certo, deve la sua popolarità alla lirica; in questo campo nel breve spazio di due anni ha conquistato una posizione di primo piano, oggi è contesa dagli impresari dei maggiori teatri del mondo, dallo Statsopeer al Metropolitan.   Ma chiamarla cantante lirica e basta non è giusto: Anna Moffo è anche cantante leggera, compositrice di motivi melodici, attrice, presentatrice.
   L'Anna Moffo Show di tutto questo fornisce la prova.   "Niente formula e niente filo conduttore - precisa ancora Lanfranchi -.   Volendolo per forza catalogare, lo definirei uno spettacolo a blocchi.   Di ciascun blocco Anna Moffo è la protagonista; non solo, con battute, scenette, gag li collega anche l'uno all'altro".
   In ogni trasmissione i blocchi sono quattro: musica operistica, musica leggera, spiritual e commedia musicale.   Il tutto presentato, però, nel modo caratteristico di uno spettacolo leggero, di rivista.  [...]

 
(Radiocorriere TV - 12-18 gennaio)

 

lunedì 28 novembre 2011

MICHELE - MICHELE



Quando, nel novembre del 1962, il producer Nanni Ricordi presentò, prima alla stampa e poi al pubblico, la prima incisione discografica di Michele, con le canzoni Ma se tu vorrai e Piango, ben pochi, nonostante fossero rimasti favorevolmente impressionati dalla personalità del nuovo cantante, avrebbero immaginato che di lì a pochi mesi Michele si sarebbe trovato prima a contendere e poi a dividere la popolarità ed il successo con i più celebri big della musica leggera italiana.   L'affermazione di Michele ebbe inizio nell'estate del 1963, con la sua partecipazione, nel girone "B" riservato agli esordienti, al Cantagiro, la manifestazione canora a tappe attraverso l'Italia organizzata da Ezio Radaelli.   Nel corso del Cantagiro Michele si aggiudicò, con largo margine di voti, tutte le vittorie di "tappa" e quindi, a Fiuggi, stravinse la "finalissima".   Con il Cantagiro ebbe anche inizio per Michele la sua collaborazione con la RCA, avendo Nanni Ricordi, infatti, legato con un contratto il suo pupillo alla grande casa discografica italiana.
   Il primo disco di Michele, edito dalla RCA, con le canzoni Se mi vuoi lasciare e Cosa vuoi da me, ebbe un successo superiore ad ogni ottimistica previsione, conquistando il primo posto nelle classifiche di vendita discografica e mantenendolo per circa tre mesi.
   Questo successo immediato e totale, che in Italia ha ben pochi precedenti, ha indotto la RCA a pubblicare questo long-playing, contenente, oltre alle quattro canzoni già incise da Michele, una serie di nuove canzoni, tra le quali Ridi e Ma neanche per idea, che permetteranno alla schiera di fans del giovane cantante di scoprire ed apprezzare la duttilità interpretativa del loro beniamino.
   Il "fenomeno" Michele, che di fenomeno indiscutibilmente si tratta, è un personaggio nuovo della canzone, diverso dall'abituale clichè del giovane "arrabbiato" stravagante e anticonformista divenuto una prerogativa dell'ultima generazione.   Michele, infatti, è un ragazzo tranquillo, modesto, timido e riservato.   Il suo modo di vestire è sobrio, come contenuto è il suo modo di gestire, sia nel corso di una conversazione tra amici, sia durante l'interpretazione di una canzone.
   Michele Maisano, come nella realtà si chiama il cantante, appartiene ad una famiglia di tradizioni borghesi.   Suo padre, Francesco, è un ex pilota d'aviazione, attualmente proprietario di un'oreficeria a Genova Sestri, dove Michele abita fin dai primi mesi di vita dopo essere venuto alla luce, nel 1944, in un paesino dell'entroterra ligure, dove sua madre, Velia, una ex soprano, era sfollata per sfuggire ai rigori della guerra.
   Alla musica Michele giunse per gradi: la sua prima passione, esplosa all'età di undici anni, fu la pittura.   Di carattere solitario e di temperamento meditativo, Michele amava trascorrere i suoi momenti di libertà anzichè in rumorose compagnie di ragazzi, in qualche angolo nascosto della campagna dove poteva sfogare la sua passione imbrattando qualche tela.    Alla fine degli studi secondari Michele fu iscritto all'Istituto Nautico di Genova, dove il suo traguardo avrebbe dovuto essere il brevetto di capitano di lungo corso.   Ma quattro anni or sono Michele scoprì la musica attraverso alcuni suoi compagni di studi che lo invitarono ad aggregarsi, come cantante, al loro piccolo complesso musicale.   Il gioco da studenti si trasformò ben presto per Michele in qualche cosa di serio, e il ragazzo, avendo scoperto di possedere una voce naturalmente bene impostata, si preparò coscienziosamente per arrivare a quello che ormai era per lui il vero obiettivo: diventare un cantante.   Per tre anni Michele intrattenne con le sue canzoni i frequentatori di innumerevoli dancing della riviera ligure, finchè nell'estate del 1962 fu ascoltato, in un locale di Bogliasco, dal maestro Franco Reverberi, il quale da alcuni mesi stava setacciando tutta la Liguria alla ricerca di un giovane che possedesse un particolare tipo di voce, secondo le istruzioni ricevute da Nanni Ricordi.   La voce di Michele, una voce possente ma non  stridula e ricca di toni bassi, era quella che desiderava trovare Nanni Ricordi per iniziare la sua nuova attività di produttore, dopo essere stato il talent-scout al quale la musica leggera italiana deve la maggior parte degli attuali cantautori di successo.   Il resto è storia recente: Michele ormai è diventato quello che gli appassionati d'ippica chiamano un cavallo vincente.

Alessandro Berlendis
back cover del disco



Lato a)
  1. Se mi vuoi lasciare (leva-reverberi)
  2. No, non è vero (leva-reverberi)
  3. Piango (leva-reverberi)
  4. Ma se tu vorrai (reverberi-russo)
  5. Sei contenta (pallavicini-reverberi)
  6. Ma neanche per idea (leva-reverberi)


Lato b)
  1. Ridi (mogol-breedlove)
  2. Un'ora (leva-reverberi)
  3. Se proprio vuoi saperlo (leva-reverberi)
  4. Sì lo so (leva-reverberi)
  5. Nessuno potrà (leva-reverberi)
  6. Cosa vuoi da me (leva-reverberi)
Giampiero Reverberi, la sua orchestra e coro




cover (RCA ITALIANA - PML 10377)
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RCA ITALIANA - PML 10377
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pubblicità - FERRCO (Servocucina)


Ho fatto una scoperta entusiasmante: il SERVOCUCINA !




   Evviva!    Siamo libere da un'altra schiavitù: abbiamo finito, finalmente, di fare le "esperte in meccanica."   Il Servocucina e i suoi 7 elettrodomestici sono sempre pronti: invece di smontare, innestare, sostituire i pezzi per i differenti usi, con il Servocucina basta premere un bottone!
   Come è fatto e come si usa il Servocucina?   La spiegazione è semplicissima: su di un piatto rotondo (al quale darete un posto fisso sul ripiano della credenza o sul frigorifero a tavolo) sono montati diversi apparecchi: frullatore, macinacaffè, tritaghiaccio, grattugia, tritacarne, apriscatole e spremi agrumi.   Per usare uno di questi 7 apparecchi, basta premere il pulsante e far girare il piatto: ecco davanti a voi bell'e pronto, il frullatore o il tritacarne, il macinacaffè o la grattugia.... quello
insomma di cui avete bisogno al momento.   Non dovete più smontare niente!   È sempre pronto!
   Un altro vantaggio del Servocucina è la praticità di lavaggio: ogni gruppo può venire staccato con facilità e lavato senza noiosi "smontaggi" e "ricostruzioni". È di massima risorsa nelle piccole cucine: le sue dimensioni, infatti, consentono di tener raggruppati in un solo punto tutti quegli elettrodomestici che servono lì per lì.   E averli tutti pronti, a portata di mano, ce ne rende l'uso più immediato, più frequente.   Preparare "pranzetti speciali" sarà molto più divertente e facile, e tutti in famiglia applaudiranno voi e il Servocucina.
   Costruito in materiali robusti e resistenti - acciaio, alluminio, nylon e vetro pesante - è un apparecchio solido che, alla pari del frigorifero, arricchirà la vostra cucina per sempre.  [...]   Il suo prezzo è pienamente giustificato dalla durata dei materiali, dalla perfetta efficienza dei 7 elettrodomestici e dalla molteplicità e praticità delle sue prestazioni.    Apprezzatissimo nelle famiglie numerose, è l'ideale per le giovani coppie anche perchè non richiede manutenzione.    Funziona sempre a meraviglia!  Il Servocucina è il regalo per la donna di casa, per gli sposi, per chi vuole essere "servito come si deve!".

Nucci Cima
Selezione dal Reader's Digest - giugno 1964

mercoledì 23 novembre 2011

È proprio necessario andare sulla Luna (Selezione dal Reader's Digest)



È sempre più evidente che il progetto di far arrivare un Americano sulla Luna entro il 1970 è stato concepito affrettatamente e con scarso criterio.   Il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe metter fine a un tale enorme spreco di denaro e di talento scientifico.


Alla base aerea Edwards nel deserto californiano di Mojave si può sentire il fragore del più grande motore a razzo del mondo, la cui potenza equivale quella di 48.000 locomotive.  [...] In Florida, si sta costruendo un hangar, destinato ai tre stadi del missile Saturno V, che sarà l'edificio più vasto del mondo, molto più vasto del Pentagono.
    In tutti gli Stati Uniti, lavori in appalto per il progetto Apollo, cioè la grande impresa americana per fare arrivare uomini sulla Luna entro il 1970, stanno trasformando paesi in città e città in metropoli.
    Nel progetto Apollo sono interessati in un modo o nell'altro tutti i 50 Stati della Confederazione americana, migliaia d'imprese indipendenti e milioni di lavoratori.   Si calcola che comporterà una spesa tra i 20 e i 40 miliardi di dollari, l'impresa più costosa che sia stata mai affrontata dall'umanità.
    Il Congresso americano approvò il progetto nel 1961 dopo il volo intorno alla terra del cosmonauta sovietico Yuri Gagarin e dopo il disastro della Baia dei Porci a Cuba.   Si sperava con ciò di ristabilire il prestigio dell'America.   Nel 1962, il Congresso ribadì il suo consenso al progetto raddoppiando il bilancio delle imprese spaziali.   Ora, però, esperti militari, scienziati, parlamentari e contribuenti hanno dubbi in proposito. [...]

    Eccone i loro principali motivi:

1. Lanciare un uomo sulla Luna non è essenziale alla difesa della nazione.
[...] Nessuno pensa che il possesso della Luna - distante 385.000 chilometri - procurerebbe un vantaggio strategico.
I Russi potrebbero approfittare del fatto che gli Americani sono impegnati nell'impresa lunare per perfezionare le loro operazioni nelle zone militarmente importanti, tra i 150 e i 750 chilometri al di sopra della Terra.
[...] i critici della corsa alla Luna sono del parere che il denaro destinato a questo programma dovrebbe essere speso invece per sfruttare lo spazio a scopi militari o che, per lo meno, gli Stati Uniti dovrebbero creare un sistema di spionaggio globale, in cui siano inclusi satelliti con uomini a bordo, per scoprire, osservare, seguire, registrare e analizzare ogni movimento nello spazio.

2. Il valore scientifico che ci si aspetta di ricavare da quest'impresa non ne giustifica il costo.
[...] ci siamo imbarcati nell'esplorazione dello spazio non per i vantaggi scientifici o militari che potrebbero derivarne, ma per ragioni di prestigio nazionale.   È uno sforzo che richiede una tale concentrazione di risorse umane e finanziarie da compromettere seriamente l'avvenire della nazione.

3. I vantaggi che l'economia potrebbe ricavare dai "sottoprodotti" tecnologici dell'impresa sono stati sopravvalutati.
Le conoscenze acquisite incidentalmente nel corso del progetto Apollo daranno certamente alcuni preziosi "sottoprodotti".    Ma fino a che punto giustificheranno la spesa che il progetto stesso comporta? [...]

4. Fare del lancio sulla Luna una questione di prestigio nazionale è un'assurdità.
[...] Se alla fine di questo decennio, i Russi saranno arrivati sulla Luna e noi no, ma noi saremo riusciti invece a rinnovare le nostre città e i nostri mezzi di trasporto, ad abolire in pratica i tuguri e la delinquenza, ad attuare il miglior ordinamento scolastico, chi avrà maggior prestigio e chi sarà più ammirato nel mondo?
[...]

Blake Clark
Selezione dal Reader's Digest - marzo 1964

pubblicità - IFI (Istituto d'Insegnamento per Corrispondenza)


giovedì 17 novembre 2011

THE BEATLES - DO YOU WANT TO KNOW A SECRET/THANK YOU GIRL




Che il mondo, nel lasso di tempo che va dal '60 al '64, stia cambiando a velocità ultrasonica, è un fatto che nemmeno i più distratti possono evitare di notare. [...] si assiste al trionfo dei mass media e della civiltà dei consumi, che cambiano radicalmente lo stile di vita delle popolazioni occidentali; e al diffondersi di nuovi miti, come J.F.Kennedy, Martin Luther King e Yuri Gagarin, che si radicano nell'immaginario della gente rimpianzzando i vecchi eroi post-bellici.
È in questo contesto, fervido di aspettattive e di voglia di "nuovo", che si situa l'arrivo, e la conseguente deflagrazione, dei "Beatles".
[...] Sul finire del 1963 i quattro Beatles conquistano l'Inghilterra con i loro primi 45 giri Love me do e Please please me; e l'anno successivo conquistano anche l'Europa, gli Stati Uniti e il mondo intero.
Da un punto di vista musicale, le loro canzoni (ribattezzate "beat") sono solo una versione del rock 'n' roll addolcita e smussata negli angoli, scatenate ma con abbondanza di melodie e coretti "yeah yeah yeah" [...].   I Beatles, nel loro insieme, sono dei veri e propri personaggi, come gli adolescenti, prima d'ora, aveva visto raramente.   Le loro interviste sono degli happening: Lennon e gli altri scherzano, ridono, si fanno beffe dei loro interlocutori, lanciano battute al vetriolo; non sembrano essere morbosamente attaccati alla loro fama.   Li si vede sempre tutti insieme, mentre arrivano all'aeroporto, si esibiscono in pubblico, o si espongono ai flash dei fotografi: sembrano un gruppo di amici per la pelle, uno per tutti e tutti per uno; tanto che molti fans credono addirittura che i Beatles vivano insieme, e i quattro di Liverpool ce li fanno credere, girando nel 1964 il film A Hard Day's Night, in cui abitano nello stesso appartamento.

Francesco Donadio e Marcello Giannotti
"Teddy-boys rockettari e cyberpunk" (Editori Riuniti,1996)




lato a)
  • Do you want to know a secret (mccartney-lennon)

lato b)
  • Thank you girl (mccartney-lennon)


cover (VEE-JAY - VJ 587)
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VEE-JAY - VJ 587
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domenica 13 novembre 2011

INDEX - MUSICA

VINYL
albums, singles, hit-parade

PUBBLICITA'
Jukebox, Bluebell, Durium, edizioni Everest, Vis radio, editoriale Leonardi, Cgd, Carisch, Combo, m.r.c., edizioni Southern, Rca, Ricordi, Rifi, Philips, Polydor, Ariston, Clan


HI-FI
Lesa, Kodak, Laurens, Gel, Philips, Alhof, Faraday, National, CGE

STRUMENTI
Meazzi

SPARTITI

INDEX - PUBBLICITÀ

ABBIGLIAMENTO
Bossi, Bayer, Jil, Arwa, Rhodiatoce, Jantzen

ALIMENTI

MOTORI e ACCESSORI

BEVANDE ALCOLICHE

BEVANDE ANALCOLICHE

CASA e ACCESSORI


PERSONA

PUBBLICAZIONI

SERVIZI

ALTRO

INDEX - PERSONAGGI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO

Ringraziamenti
mantenere vivo questo blog è assai più impegnativo del previsto
e per questo debbo ringraziare
Gianni, Marcello, Franco, Giancarlo, Fabio, Ettore, Dario
per il contributo fornitomi, accettando di mettere a disposizione il loro prezioso materiale


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INDEX - INTERPRETI FEMMINILI

Ringraziamenti
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INDEX - COMPLESSI, ORCHESTRE, SOLISTI

Ringraziamenti
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e per questo debbo ringraziare
Gianni, Giampietro, Marcello, Franco, Giancarlo, Fabio, Ettore, Dario
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INDEX - EMEROTECA

- "Auto italiana" (settimanale di settore)
- "Gli Amici del disco" (pubblicazione della RCA)
- "The Beatles Book" (pubblicazione del fans club)
- "Ciao Amici" (rivista giovanile di cultura musicale)
- "Famiglia Cristiana" (settimanale cattolico di attualità)
- "Grand Hotel" (settimanale di attualità italiane)
- "La cucina italiana" (mensile di cucina)
- "La Domenica del Corriere" (settimanale di attualità del Corriere della sera)
- "Epoca" (settimanale di attualità della Mondadori)
- "L'Espresso" (settimanale di politica, cultura ed economia)
- "L'Europeo" (settimanale di attualità della Rizzoli)
- "Mandrake" (fumetto delle edizioni f.lli Spada)
- "Marie Claire" (rivista femminile)
- "Musica e dischi" (mensile d'informazione discografica)
- "Musica Jazz" (mensile di informazione musicale)
- "Il Nuovo Canzoniere Italiano" (rivista della canzone popolare e di protesta vecchia e nuova)
- "Oggi" (settimanale di politica, attualità e cultura)
- "Panorama" (rivista di attualità della Mondadori)
- "Quattroruote" (mensile per gli automobilisti di oggi e di domani)
- "Quattrosoldi" (mensile per guadagnare bene, risparmiare di più, spendere meglio)
- "Radiocorriere TV" (settimanale della RAI per la presentazione dei programmi)
- "Rave" (rivista inglese di musica pop)
- "Raro!" (mensile di collezionismo e cultura musicale)
- "Selezione dal Reader's Digest" (versione italiana della rivista mensile americana)
- "Settecolli" (mensile del comune di Roma)
- "Settimana Radio Tv" (rivista di attualità su programmi radio televisivi)
- "Settimana INCOM illustrata" (settimanale di politica, attualità e cultura)
- "TV Sorrisi e Canzoni" (settimanale di attualità e informazioni radiotelevisive)
- "Tempo" (settimanale di politica, informazione, letteratura e arte della Mondadori)
- "Tuttamusica" (settimanale di attualità discografica)
- "La Tribuna illustrata" (settimanale di attualità)
- "Vie Nuove" (quindicinale di attualità politica)


HUMOUR

INDEX - CINEMA

Valutazione e classificazione morale dei film:
Film ammessi
- per Tutti (adatto per un pubblico familiare e di giovanissimi)
- per Tutti con Riserva (meno adatto per i più giovani)
- per Adulti (richiede la preparazione e la mentalità di un adulto)
- per Adulti con Giudizio Morale (esige una completa maturità di giudizio morale)


Film che richiedono cautela
- per Adulti con Riserva (pur non essendo negativo, presenta elementi pericolosi anche per un adulto e merita obiettive riserve morali)


Film negativi
- Sconsigliati (costituisce un obiettivo pericolo per ogni categoria di spettatori)
- Escluso (gravemente immorale e nocivo per ogni pubblico)

INDEX - BIBLIOTECA

"365 giorni con i Beatles" di Simon Wells (edizioni White Star, 2005)
"Annuario Enciclopedico 1964" (Zanichelli, 1963)
"I Beatles" - l'unica biografia autorizata (Longanesi, 1970)
"The Beatles Chronology" - guida essenziale alla storia dei Beatles (Giusti, 1995)
"British Beat" di Chris May & Tim Philips (sociopack publication, 1974)
"Enciclopedia del Rock anni '60" a cura di Riccardo Bertoncelli (arcana editrice, 1985)
"Memorie di una che c'era - una storia dell'UDI" di Marisa Rodano (Saggiatore, 2010)
"Non per un Dio ma nemmeno per gioco" (vita di Fabrizio De Andre') di Luigi Viva (Feltrinelli, 2000)
"Nuova Guida Cinematografica" del Centro Cattolico Cinematografico (Edicine, 1977)
"Read the Beatles" - antologia di scritti d'epoca (arcana, 2010)
"Reportage '64" - dono della Domenica del Corriere ai suoi abbonati (Rizzoli, 1964)
"Il Sogno degli anni '60" - Walter Veltroni (Savelli editori,1981)
"Stoned" di Andrew Loog Oldham (arcana, 2001)
"The Tapestry of Delight" di Vernon Johnson (borderline production, 2006)
"Teddy-boys rockettari e cyberpunk" (Editori Riuniti, 1996)
"Una cantina piena di rumore"di Brian Epstein (Arcana, 2013)
"Vivendo cantando" di John Lennon (longanesi, 1964)
"Lo zecchino d'oro, festa della canzone per bambini" di Fernando Rossi (Federico Motta ed., 1968)

Coefficiente di rivalutazione


1 Lira del 1964 

 oggi ha il valore di

 0,01113542 euro
(valore aggiornato a giugno 2013)
secondo gli indici ISTAT


sabato 12 novembre 2011

THE BEATLES - PLEASE PLEASE ME/FROM ME TO YOU



Durante il Sullivan Show gli strilli echeggiaronoin tutta l'America; la trasmissione fu seguita da settantatremilioni di telespettatori, un primato.
A New York, mentre i Beatles  si esibivano, non vi fu un solo furto; in tutta l'America, o almeno così si disse, non un solo reato grave venne commesso da teenagers.
Elvis Presley spedì ai Beatles un telegramma di congratulazioni.   La mattina dopo, l'Herald Tribune scrisse che erano "per il settantacinque per cento pubblicità, per il venti per cento capigliatura e per il cinque per cento nenie lamentose".   Il Daily News scrisse invece: "Le giravolte e le piroette presleyane si limitavano ad essere tè allungato e tiepido in confronto all'elisir a cento gradi servito dai Beatles".
[...]

Hunter Davies
I Beatles (Longanesi, 1970)



lato a)
  • Please please me (lennon-mccartney)

lato b)
  • From me to you (mccartney-lennon)


cover (VEE-JAY - VJ 581)
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VEE-JAY - VJ 581
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La Beatle-mania



Mentre i Beatles partivano dall'aeroporto di Londra con il volo 101 della Pan Am, il 7 febbraio 1964, la stazione radio WMCA a New York, diffuse il primo di una serie di annunci: "Sono adesso le 6.30 antimeridiane, tempo Beatle.   Essi sono partiti da Londra mezz'ora fa e stanno sorvolando l'Oceano Atlantico diretti a New York.   La temperatura è di 32 gradi Beatle".
[...] atterrarono alle tredici e trentacinque (all'aeroporto Kennedy); più di diecimila teenagers vocianti lo avevano invaso.   Cantavano in coro We love you, Beatles, Oh yes, we do, una specie di inno ufficiale dei loro fans negli Stati Uniti.
[...] riuscirono ad aprirsi un varco fino alla sala stampa dell'aeroporto e affrontarono la più grande conferenza stampa che avessero mai tenuto.
"Siete disposti a cantarci qualcosa?"
"Fuori i soldi, prima", disse John.
"Come spiegate il vostro successo?"
"Abbiamo un agente stampa."
"Qual'è la vostra ambizione?"
"Venire in America."
"Pensate di farvi tagliare i capelli?"
"Ce li siamo tagliati ieri."
"Pensate di portare qualcosa in Inghilterra?"
"Il Rockfeller Centre."
"Fate parte di una ribellione sociale contro la vecchia generazione?"
"È una sudicia menzogna."
"Che ne dite del movimento di Detroit per annientare i Beatles?"
"Stiamo organizzando una campagna per annientare Detroit."
"Che cosa pensate di Beethoven?"
"Mi piace", rispose Ringo.  "Mi piacciono soprattutto le sue poesie."
[...]

Hunter Davies
"I Beatles" (Longanesi, 1970)